lunedì 8 settembre 2014

Nel “Media Evo”


Questa è una bell’espressione che ho letto in Bruno Ballardini.
by desithen
Mi ha ricordato il mio recente approccio ai forum. Approccio nei  quali, da perfetto idiota, ho scordato il mio sapere marziale, ho scordato l’ammonimento del generale Sun Tzu: “Non affrontare mai il nemico vicino a un fiume. Prendi piuttosto posizione su un terreno più elevato, sotto la luce del sole. Non prendere mai posizione a valle della corrente”.
Perché nei forum, dietro una tastiera,  tutti sono anonimi ed uguali, tutti si sentono e credono sullo stesso piano degli altri e, con ciò, vengono abolite esperienze di pratica e di vita, ruoli e financo il rispetto tra gli individui.
by xapax
Mi sono trovato coinvolto in discorsi pomposi. Autoglorificanti “eroiche leggende guerriere” ad opera di pseudoparamilitari il cui dichiarare di stare all’erta 24 al giorno (!?) era solo l’avvio di una serie di balle ridicole e di “celodurismo” micromachista. Minuziose dissertazioni  su cavilli sempre più sottili al punto da scomparire ad ogni vista ed intelletto, ad opera di “ignoranti istruiti”, per dirla con il filosofo Ortega y Gasset, la cui iper specializzazione produce dotti che sanno sempre di più su sempre di meno fino a sapere … tutto di un beato kazzo !!. Forumiti il cui mentire ad uso sedativo tendeva a ingrigire ogni contorno, a smussare ogni differenza, pur di continuare a scrivere di questo e di quello lontani da ogni dialettica del confronto.  Omuncoli che se la raccontavano e se la sostenevano all’interno della propia cerchia per sentirsi meglio e che pretendevano poi di darla a bere agli altri per sentirsi apprezzati e desiderati. Affermatori di verità assolute che solo dopo l’affermazione fatta cercavano maldestramente ed ansiosamente le prove che ne confermassero la validità, giungendo pure ad inventarle quando non le trovavano: “Credo che il quaresimalista che urla e inveisce lo faccia per non sentire le vocine che in qualche angolino della sua testa obiettano ed avanzano dubbi; più batte il pugno, meno c’è da credere alla sua sicumera”(A. Carotenuto).  Scientisti che del cauto procedere della scienza facevano invece un enorme randello con cui spezzare ogni dubbio,volgari scientisti su cui sarebbe invero piombato il dileggio del’astronomo, matematico e fisico Sir James Jeans: “La scienza dovrebbe smettere di fare dichiarazioni: il fine della conoscenza è sempre una continua contraddizione”.  Lottatori cacciapalle da tastiera. Agonisti sportivi che confondono l’adrenalina ed il rischio misurato di un quadrato o di un ring con la spietata ed incontrollata violenza di un combattimento reale, che misurano stazza, imponenza, gonfiore dei muscoli e chilogrammi sollevati in panca invece di temere l’improvvisa furia omicida che anima l’autentico predatore.

by koudelka2005
Da un certo punto di vista, un mio grossolano errore, l’essermi immerso in cotale melma informe e disgraziata, l’aver allacciato raporti e dato confidenza a simile piccola umanità .
Da un altro no. E provo a spiegare il perché.
Da un anno circa ne sono uscito. Ne sono uscito perché ho esaurito la spinta iniziale che mi ci fece avvicinare, che, sostanzialmente, era:
ascoltare più esperienze ed opinioni, leggere, vedere video postati, allo scopo di tenere aperta la mente e desta l’attenzione sulle cose marziali;
formarmi al confliggere in un ambiente che, per mia formazione personale, mi è sconosciuto, sorta di virtuale ”bar sport”, in cui ogni avvinazzato sedentario panzone si sente capace allenatore di calcio;
dialogare, privato / privo del  linguaggio analogico, per me fondamentale;
e, lo confesso, di mese in mese, di lettura in lettura,  sentire piacevolmente solleticato il mio ego nel constatare la povertà marziale ed umana dilagante a fronte del mio e nostro sincero tentativo di capire, comprendere, fare, sbagliare e cadere per poi rialzarsi.
Certo, mi resta la spiacevole sensazione di un mondo inetto e pieno di complessati ma, attenzione, conservo la speranza che non di un mondo si tratti, ma di un pozzo, di una buca all’inerno di un più vasto oceano, che di buoni ed ottimi praticanti ce ne sono in giro (ma non frequentano i forum o, se l’hanno fatto, se ne sono andati rapidamente !!). Oppure posso consolarmi con il pensiero di chi, più o meno, scrisse così: “Meglio poche fette di torta a pochi, che mille briciole a molti”.
Ora, considero finita tale esperienza, raccolgo di buon grado l’ammonimento contenuto in “L’arte della guerra” a mantenere una corretta distanza dal nemico posizionandosi in modo esposto ma più elevato, riducendo l’interagire solo alle irrinunciabili necessità.
Ho imparato, dopo ore ed ore di  “tastiera”, a volte serenamente distaccata altre appassionata ma sempre sincera, a “Non accamparti in terreno aperto” ( sempre il nostro Sun Tzu), ovvero a conoscere gli spazi d’azione della “rete”, a ricordarmi che sovente sono le condizioni del terreno a determinare quale azione sia adeguata.
Infatti … leggo e scrivo su un forum di calcio, sport che ho praticato pochissimo per divertimento, ho praticato per niente da agonista e di cui, in verità, non so proprio una beata cippa se non quello che leggo su “La Gazzetto dello Sport” !!

 “Sulle parole si basano le relazioni tra persone, si  fondano le società, si stabiliscono le sorti di milioni di individui”
(M. Rampin)

 

 

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