martedì 3 febbraio 2026

Il mio pensiero di Febbraio 2026

 


A volte del dolore non v’è ricordo, o si finge di non averne, e in quel momento si sforza di cominciare la vita. Poi, è nello scorrere lento spezzato da improvvisi sprazzi di gesti violenti del Tai Chi Chuan e del Kenpo Taiki Ken che l’equilibrio precario e un po' vigliacco del dimenticare finisce: La fine si fa' cerchio, il cerchio è la vita, si sgretola per poi ricostruire.

Così, specie di meditazione in movimento, sgorgano benefici momenti di autentico silenzio fisicoemotivo e si possono gustare profonde dimensioni esperienziali, interiori, affettive, immaginative, che aprono le porte all’alterità dell’inconscio personale e collettivo, o all’alterità dell’altro da sé.

Questo tesoro di antico Sapere metto a disposizione, incontro dopo incontro, dei praticanti che condividono il mio cammino marziale.

Perché non si può ipotizzare, tantomeno concretizzare, una Via artistica motoria, gestuale, specificatamente marziale, che non consideri la storia del praticante inteso come entità olistica nella sua struttura corporeo – sensoriale, nel suo modo di essere in relazione all’ambiente, con lo scopo di una conoscenza e crescita interiore. L’arte dello scontro (marziale) si rivela eccellente accomodamento della propria esperienza alla realtà, anche attraverso modesti e gestibili scossoni, incontri e scontri critici con la fisicità propria ed altrui.

E’, questa allo Spirito Ribelle, una pratica che conduce alla creatività nel piacere di esserci; allo stupore difronte agli accadimenti interiori (Neijia) ed esteriori; alla consapevolezza di reazioni spontanee (ma non meccaniche) agli stimoli ambientali, interpretando le proprie azioni anche per comprendere quelle degli altri; alla padronanza di una personale estetica funzionale dentro le leggi ritmiche e formali – evolutive dell’uomo e della Natura.

Perché non si può aspettare sempre il nostro giorno, quello giusto, aspettare il nostro Godot. Invece, si può cercarlo, trovando di noi e del nostro stare bene al mondo.



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