L’ombra dell’anello scivola sulla parete,
traccia una rotta segreta.
Le movenze, leggere e potenti,
proteggono la linea centrale
e squassano l’opponente come tempesta in un’ampolla di vetro.
Sul muro danza un arabesco vivo,
che risveglia l’Ombra sporca,
lamento e ruggito abitano nel profondo.
Apparenza e sostanza si scambiano il sangue,
si confondono, si generano a vicenda.
Questa è la Via di chi osa so - stare nel conflitto.
Cercatori curiosi, mai appagati,
che non si adagiano nelle cagionevoli certezze.
Una Via che chiama molti,
ma che solo pochi hanno il coraggio di attraversare.
“Il metodo non può che costituirsi nella ricerca. Qui bisogna accettare di camminare senza sentiero, di tracciare il sentiero nel cammino.” (E. Morin)
Un enorme grazie a Monica per le riprese.
Nessun commento:
Posta un commento