martedì 12 dicembre 2023

Le ombre del cuore

Onryo, sono onryo, fantasmi capaci di abitare il mondo dei vivi in cerca di vendetta; sono ombre celate nel ventre del cuore. Come in ogni katana, l’impurità al posto giusto è invece una qualità. Solo così si forgia e poi si tempra l’acciaio tagliente, quello mordace, quello che trancia di netto.

Aprite le porte dell’immaginazione” ci esortava Micaela, la mia docente di Laban Movement Analisys. La sento parlare, la sento esprimersi e mi sembra me; un me femminile, certo più educato, meno volgare, meno carnale nelle sue espressioni, ma altrettanto esposto alle pulsioni, alle emozioni che danzano avvinghiate ad un corpo esperito, corpo abitato.

Sarà che, di questi tempi frivoli e corrotti, gli uomini non sanno più stare con gli oggetti, farne sinceri compagni di viaggio. “Le cose del cuore presuppongono un forte legame libidico” (Byung Chul Han “Le non cose”), ma chi ha mai voglia, ora, di stabilire legami con gli oggetti? Nemmeno con le persone!!

Quel “consumo senza uso” che si nutre di macroscopica proliferazione di oggetti la cui conseguenza è una crescente indifferenza nei loro confronti; quel diffuso narcisismo che porta ad ostentare, a “vetrinizzare” oggetti cose, e oggetti che sono corpo / persone.

Pratico di spada, tagliente, affilata, nel cuore della notte, solo in questa mia piccola dimora, musica blues di sottofondo, Kalì a dormire e sognare rumorosa nella cuccia. Monica via per giorni, Lupo via dal mattino rientrerà per mezzanotte.

Mi pare che ogni taglio, ogni falciata, rispecchi il vivere che è crocevia di abitudini e sorprese. Il vivere ha senso se ha sempre con sé l’aspettativa di una conferma quanto di un evento inaspettato. Così nei tagli e nelle falciate che sibilano per la stanza vuota, vive sempre un gioco di presenze ed assenze, un tessuto di fregi e sfregi.

Yakiire, la tempra dell’acciaio, ne è il cuore? Lo scorrere del tempo è il cuore del vivere? Compresso tra la consapevolezza che, a 72 anni, il tempo che resta è nettamente inferiore a quello che ho alle spalle, e la certezza che il tempo trascorso non ha dissipato equivoci e dubbi.

Sento che una via (che sia la Via?) di salvezza può essere vitalità ed erotismo, e mi chiedo se non sia la poesia il linguaggio per accedervi. Poesia di corpo, di respiro e cuore che batte. Poesia di parole trascinate sulle pagine. Poesia di emozioni e sentimenti.

L’erba non è piena di cose, è un filo, un filo che conquista il mondo con la sua semplicità” (F. Arminio “La cura dello sguardo”), e i tagli nel vuoto caldo, tra sofferte note di chitarra elettrica e luci opache ad accarezzare mobili antichi la cui storia è passata tra terre d’Asia, si fanno stanchi, flebili.

Depongo il katana, unico, forgiato da un Maestro a cui un incidente ha ormai da anni tolto la possibilità di replicare le sue opere. Sudo appena sotto il keikogi. Batte il cuore. Riposano, finalmente, i tormenti ed i fantasmi dell’anima.

Passione in ogni momento Spirito Ribelle, da solo o in gruppo, all’aperto, in Dojo o semplicemente a casa, a mani nude o a mano armata. “Passione Botte e Sorrisi”, così ci presentiamo. Avanti a chi abbia la voglia di condividere. Avanti.






 

 

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