mercoledì 21 giugno 2023

2023 Cena Sociale

 “Ci troviamo dinanzi a un principio sistemico chiave: il legame fra formazione e trasformazione. Tutto ciò che forma trasforma” (E. Morin, filosofo e sociologo)

 E’ la “cena sociale” Spirito Ribelle. E’ la cena di chi, formandosi con me nelle Arti Marziali, si è trasformato individuo soggetto dentro le relazioni, dentro il mondo. E viceversa.

Arti Marziali che, come noi le interpretiamo e pratichiamo, ovvero Bujutsu (efficace pratica distruttiva dell’avversario) come mezzo per entrare nel mondo Budo (“Via”, modo etico ed entusiasta di stare al mondo), sono percorso che permette ad ognuno di noi di creare consapevolmente nuovi modi di pensare, di emozionarsi, di agire.

Una casa, o Dojo, Spirito Ribelle che non è costruita sulle parole ma sui fatti, sule relazioni. Dentro e fuori le occasioni di pratica strettamente marziale, quelle di pugni e bastonate, calci e leve articolari, giochi di equilibrio e sottomissioni al suolo, pratiche energetiche taoiste e meditazioni guerriere, ecc. Formandoci alla possibilità di trasformarci individui entusiasti, vitali, erotici, e da qui suggerendo al mondo di trasformarsi lui stesso.

Piccolo, minuscolo gruppo. Ancora più ridotto nei numeri di quello che fu lo ZNKR, ma altrettanto vitale.

Stasera è occasione per celebrarne l’esistenza, la fine “ufficiale” (“ufficiale” perché avremo ancora due occasioni di incontro a Luglio, come richiesto da alcuni allievi) della stagione 2022 – 2023 e la preparazione della stagione prossima, come avviene regolarmente dagli anni ’80.

Pizza, alcool, birra e dolce. Chiacchiere ridanciane, riflessioni profonde, ricordi di compagni di pratica e Maestri, amicizia profusa a piene mani.

Grazie a tutti voi: gli allievi ed amici che hanno voluto esserci e quelli che erano altrove, con cui ho scambiato di mani ed armi per un’intera stagione; grazie anche a chi non pratica più nella nostra “casa”, nel nostro clan, per tutti i ricordi che ci ha lasciato.

Alla prossima cena sociale, nel 2024!!

“La filosofia, la scienza e l’arte vogliono che noi strappiamo il firmamento e ci addentriamo nel caos” (G. Deleuze, filosofo)

 



 

 

 

 

 

 

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