mercoledì 10 giugno 2026

Il mio Pensiero di Giugno 2026

 


L’arrivo dell’estate, con il cuore sulla soglia

Mi trovo qua. Giardino o piazza, terrazza o viale, mi trovo qua, dentro il mondo, tra le persone, accanto alle persone, come un respiro che non si sottrae.

Non chiudo mai del tutto; la porta del mio sé resta socchiusa, una fessura di luce dove il sentire decide cosa può affacciarsi e cosa invece deve restare nell’ombra. È la mia sensibilità a filtrare, come un guardiano gentile.

Con gli anni, e con la pratica marziale, ho imparato a non temere la perdita. Ho imparato la bontà, la socievolezza, la mano che accoglie. Ma non ho dimenticato il mordere, quel mordere antico, primordiale, profondo, che non nasce dalla rabbia ma dalla necessità di restare vivi. Un istinto che non tradisce.

Da tempo ho lasciato cadere l’illusione di sezionare il mondo in parti, di nominare ogni fibra, ogni gesto, ogni emozione, come se la vita fosse un inventario ed io il magazzino. Il movimento vivo, e le Arti Marziali come le pratichiamo allo Spirito Ribelle, non conosce compartimenti. È un continuo succedersi di onde, indivisibili, è un mare che non si lascia sezionare senza perdere la sua anima.

Nemmeno il vivere lo permette. Il vivere è un intreccio di impulsi, un tessuto di percezioni che si sovrappongono, un coro di sensazioni che non canta mai da solo.

Camminare, correre, sollevare, sedersi, rialzarsi: Non è un muscolo a farlo, ma la totalità che si accorda, come un’orchestra che non ha bisogno di spartito.

E così anche l’emozionarsi: Arrabbiarsi, gioire, rattristarsi, stupirsi… non sono stanze separate, ma correnti che scorrono l’una nell’altra, onde che si rincorrono chiamandosi per nome.

Muoversi ed emozionarsi sono lo stesso gesto, due vene dello stesso corpo. L’uno non esiste senza l’altro. E per vivere (non per vivere dormendo, come ammonisce Gurdjeff) serve coniugare l’intero sé, il corpo e il sentimento, la memoria e il presente, il panorama intero e non i suoi frammenti.

Allora… Spirito Ribelle, ogni giorno, in ogni luogo.

Che la tua estate sia intessuta di movimento vivo, come la mia lo sarà di Tai Chi Chuan de La Grande Onda, di Kenpo Taiki Ken de La Forza Silenziosa, e di quel vasto orizzonte che oggi chiamiamo Movimento Generalista: Un’arte di vivere incarnata, un tessuto di esperienze che si intrecciano come radici e come vento.

Il potere di cambiare se stessi non è nella mente, ma nel corpo e nei sentimenti.” (G.I Gurdjeff)




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