Sdraiato sul pavimento di casa dentro un profondo rilasciamento muscolare, le struggenti canzoni de ‘I Camaleonti’, ignare portatrici di melanconia e rimpianti, a diffondersi nell’ambiente.
Ogni ladro di sentimenti, nella mia testa, pensa che sia solo un gioco. Quando mi sorprendo a guardarmi dentro, ogni cosa, ogni situazione, ogni persona, pare spezzarsi. Come se ogni volta che prendessi una decisione o andassi in qualche altro posto le cose, le persone si facessero in pezzi sul mio volto.
Strano Moloch le Arti Marziali, come a rappresentare potere brutale o richieste insaziabili. In realtà, con tutto ciò, anche l’occasione per figure ed immagini di consapevolezza e trasformazione: Sta a te, praticante alle prime armi o esperto, cogliere entrambi e di entrambi fare il tuo personale cammino di anabasi, di esplorazione interiore verso la tua personale crescita di individuo vitale ed erotico.
Non a caso, qui allo Spirito Ribelle pratichiamo Naido / Neijia Kung Fu, che lo si dica in giapponese o cinese, ovvero sentieri di pratica consapevole in cui abbandonare il predominio del ‘distante’ per cogliere il ‘vicino’ che abita la corporeità: Tatto, olfatto, gusto, dunque una formazione esperienziale globale ed integrata, fatta di emozioni, sussulti e incontri con l’ineffabile.
Un Sapere che dialoga tra comprensione ed azione poggiando su dimensioni cognitive multisensoriali, cinestetiche e sensomotorie del praticante.
Poco a che fare con un modello dato e prescrittivo, più propenso invece ad abbracciare il descrittivo. Aperto a contattare, integrare, manifestare i propri vissuti ed affetti, alla ricerca di un’etica spontanea, forse ribelle, certamente espressione dei variopinti e multiformi piccoli mondi dell’interiorità. Una interiorità che si fa Budo.
Nella mia fantasia, sdraiato al suolo, sono appena giunto su un terreno dove vedo i salici flettersi e un corso d’acqua scorrere lento. Non mi resta che rimettermi in piedi ed iniziare a praticare il nostro potente Tai Chi Chuan della Grande Onda, forte di queste due intense immagini.
“L’uomo non può vivere la propria vita senza sforzarsi continuamente per esprimerla” (E. Cassirer ‘Saggio sull’uomo’), ecco, il nostro praticare marziale sta qui ad indicarlo.

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