Ci sono momenti in cui il corpo parla con voci diverse e lo fa adattandosi alla situazione presente o creando l’opportunità per aprire una situazione differente. Succede più volte nel corso di una normale giornata quotidiana. La sfida è farlo consapevolmente, è scegliere consapevolmente quale tipo di ‘peso’ sia utile per affrontare l’evento. Perché tu ‘pesi’ diversamente in una discussione animata, durante un addio straziante, in una allegra chiacchierata tra amici, mentre cammini frettolosamente o invece quando il tuo passo ritarda l’arrivo, mentre sposti un pesante mobile o mentre sfiori un oggetto fragile, quando ti allontani timoroso o quando lo fai allegramente ecc.
A volte il corpo bisbiglia, a volte affonda, a volte incide, a volte cede. Rudolf Laban, danzatore e coreografo ungherese dei primi del ‘900, le chiamava ‘qualità del peso’; la millenaria cultura taoista ne richiamava l’essenza attraverso immagini pittoresche ed espressioni di raffinata poesia. In ambedue i casi si tratta di stati dell’anima che si muove.
La loro padronanza, utile in ogni aspetto del nostro abituale vivere quotidiano, è fondamentale (hon) nell’affrontare ogni evento critico che ci si pari davanti; a maggior ragione lo è sia per conservare e difendere la propria salute che per affrontare ogni eventuale aggressione fisica.
La loro padronanza è imprescindibile per poter sensatamente affermare di praticare Arti Marziali.
La loro padronanza è studiata a fondo qui allo Spirito Ribelle, rappresentando uno dei fondamenti sia del Tai Chi Chuan della Grande Onda che del Kenpo Taiki Ken della Forza Silenziosa.
Oggi ti invito a varcarli come si attraversano quattro soglie.
1. La Soglia della Leggerezza
Entra come se l’aria ti riconoscesse. Lascia che le mani si sollevino da sole, come se un vento antico le chiamasse per nome. Ogni gesto è un filo di respiro, un volo minimo, un “sì” sussurrato al mondo. Il corpo diventa piuma, promessa, possibilità. Muoviti sul terreno cosparso di foglie come se non volessi farle scricchiolare, come se potessi evitare qualsiasi loro rumore, oppure, secondo l’indicazione del Maestro Xia Chaozen, seguendo l’esortazione a “Non rompere uova!!”.
2. La Soglia della Pesantezza
Ora lascia che la terra ti prenda. Non come una prigione, ma come una madre che ti accoglie. Cammina affondando, senti la gravità che ti attraversa come un canto basso. Il peso non è fatica, è radice, è memoria, è casa. Ogni passo è un ritorno.
3. La Soglia della Forza
Da qui il corpo si fa dichiarazione. Non urla, non esagera: Afferma o nega autorevolmente. Fendi lo spazio come se avessi una direzione da cui niente e nessuno può distoglierti. La forza non è durezza, è chiarezza. È il momento in cui il gesto si fa’ destino.
4. La Soglia del Collasso
Infine, lascia andare. Lascia che il filo si spezzi, che il corpo cada nella sua stessa notte. Non c’è tragedia nel cedere, solo verità. Il collasso è un ritorno all’acqua, un abbandono che scioglie, un silenzio che libera. Da qui nasce tutto ciò che verrà o, semplicemente, si chiuderà definitivamente il tuo percorso.
Il Cerchio si chiude, il Corpo si apre
Leggero, pesante, forte, collassato sono quattro qualità, quattro spiriti, quattro modi di dire “io sto nel qui ed ora”.
Attraversarli è un rito semplice e antico: Un modo per ricordare che il corpo non è solo movimento, ma paesaggio, tempio, anima - le, preghiera.
Quando li pratichi, non stai solo imparando a muoverti. Stai imparando ad ascoltarti e solo così a saper intervenire consapevolmente nel tuo mondo, nelle tue relazioni di tutti i giorni.
“Il corpo è il primo tempio. Ogni gesto, una soglia. Ogni peso, una verità che si muove.”
Chi fosse interessato a partecipare a un incontro dedicato alla pratica dei differenti stili di peso, me lo comunichi. Sarà mia premura organizzare un incontro ad hoc su questo tema imprescindibile nella consapevole pratica di qualsivoglia Arte Marziale e pure fondamentale nel vivere quotidiano






Nessun commento:
Posta un commento