sabato 7 marzo 2026

Il mio pensiero di Marzo

 



Gesti che una passione profonda trasforma in beni preziosi, respiri che un silenzio antico ha ammutolito. Si riuniscono in un concerto di percosse, evitamenti e spostamenti per salutare il buio come un rito che si ripete sì ma mai per abitudine.

Coi loro passi fluidi lungo il sentiero del ‘guerriero’ sono uniti nella melanconia dove si contagiano.

Freme il corpo alla percezione di quello che sta per accadere.

E' un' immagine fuggevole brevissima, è un' immagine che il tramonto porta via insieme al saluto finale.

Potrei azzardarmi a chiamarlo ‘narcisismo sano’, questo che induce nel marzialista un investimento libidico sul proprio sé così da specchiarsi in una buona autostima, stimolare il prendersi cura di sé (per non doversi curare!!), sentirsi gratificato dalle esperienze e dalle manifestazioni della propria personalità.

D’altronde il processo di conoscenza di sé, adattamento all’ambiente, fino, (possibile?), trasformazione in individuo vitale ed erotico non è lui il il cuore, Kokoro, di una valida pratica marziale?

Ed io pratico ed offro quanto vado studiando e scoprendo a chiunque mi cammini accanto. Per chi non se ne va e rimane a masticare le nuove lune e i giorni che scappano via, quelli dove niente succede, dove tutto rimane sospeso per poi sorprenderti con l’ineffabile, con l’inaspettato, e fare pratica di emozioni e sentimenti noti e meno noti, di stati d’animo abitualmente impediti e taciuti. Quelli che vivono dentro ognuno di noi, come domande al vento.

Allora, buona ed intensa pratica marziale a tutte e tutti.

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